Dimore e Giardini di Liguria | Turismo in Liguria | Castelli e Ville - Castelli del Piemonte
   
Castelli Piemontesi
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Dimore e Giardini di Liguria

Il circuito promuove le visite nelle dimore e nei giardini della Liguria è realizzato dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo della Regione Liguria con la collaborazione dell'Agenzia Turistica InLiguria.
I giardini e i luoghi coinvolti rappresentano luoghi di notevole interesse storico paesaggisto e culturale della Liguria.

1.Giardini Botanici Hanbury a Mortola, Ventimiglia (IM)
2.Giardino esotico Pallanca a Bordighera (IM)
3.Villa Pompeo Mariani a Bordighera (IM)
4.Villa Grock a Imperia
5.Villa Nobel a San Remo (IM)
6.Parco di Villa Negrotto Cambiaso ad Arenzano (GE)
7.Parco di Villa Durazzo Pallavicini a Pegli -Genova
8.Villa Brignole Sale, Duchessa di Galliera a Voltri - Genova
9.Villa del Principe – Palazzo di Andrea Doria a Genova
10.Giardini di Villetta Di Negro a Genova
11.Parco di Villa Serra a Còmago a Sant'Olcese – Genova
12.Il complesso dei Parchi di Nervi - Genova
13.Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure (GE)
14.La Cervara - Abbazia di San Gerolamo al Monte di Portofino a Santa Margherita Ligure (GE)
15.Orto Botanico di Montemarcello – Ameglia (La Spezia)


Giardini Botanici Hanbury a Mortola, Ventimiglia (IM)
Un'opera d'arte di fiori e colori nata dalla visione di un uomo, Thomas Hanbury, che seppe trasformare 18 ettari di vigne e ulivi, estesi sul Promontorio della Mortola, in uno dei giardini botanici di acclimatazione di piante esotiche più famosi al mondo.
La storia dei Giardini Hanbury coincide, infatti, con la vita del suo creatore, giunto in Liguria nel 1866 dopo un viaggio in Cina, e rimasto affascinato da quell'angolo di terra vicino alla Francia. Del 1867 è l'acquisto di Palazzo Orengo e la progettazione di trasformare la proprietà in giardino botanico, grazie alla collaborazione del fratello Daniel, esperto farmacologo, e successivamente di Ludwig Winter, responsabile della gestione e della sperimentazione scientifica. Lady Dorothy (nuora di Thomas) lascia la sua impronta al complesso puntando sull'aspetto paesaggistico. Dopo il periodo buio della seconda guerra mondiale, i Giardini sono acquistati dallo Stato Italiano che ne garantisce la conservazione per finalità scientifiche, per divenire, nel 2000, area protetta regionale gestita dall'Università di Genova. Oggi gli appassionati in visita possono passeggiare attraverso la Foresta Australiana, ricca di eucalipti, la zona delle Acacie, i Bambù, le collezioni di succulente, il Giardino dei profumi, i Giardinetti all'italiana con rose e peonie, gli agrumeti dalle antiche specie, il Frutteto esotico e varie pergole.

Giardini Botanici Hanbury
C.so Montecarlo, 43 - 18039 Mortola (Ventimiglia)
tel./fax 0184.229507
info@cooperativa-omnia.com; www.giardinihanbury.com;
Aperto: Tutto l'anno
Primavera/autunno : dal 1° marzo al 15 giugno e dal 16 settembre al 15 di ottobre, ore 9.30/17 uscita entro le ore 18

Estate : dal 16 giugno al 15 settembre, ore 9.30/18 uscita entro le ore 19
Inverno : dal 16 ottobre al 28 febbraio, ore 9.30/16 uscita entro le ore 17

Ingresso:
Bassa stagione (1° luglio -19 marzo)
Intero: euro 7,50
Scuole: euro 4,50 scuole min.15 pax
Ridotto: euro 6,00 - comitive (min. 20 pax) over 65, ragazzi 6/14 anni, associati FAI-T.C.I
Famiglia: euro 20,00 (genitori + figli 6/14 anni)
Alta stagione (20 marzo -30 giugno)
Intero: euro 9,00
Scuole: euro 6,00 scuole min.15 pax
Ridotto: euro 7,50 - comitive (min. 20 pax) over 65, ragazzi 6/14 anni, associati FAI-T.C.I
Famiglia: euro 25,00 (genitori + figli 6/14 anni)
Abbonamenti: (validità 365 giorni dall'emissione)
annuale: euro 25 ,00
annuale ridotto: euro 15,00
Servizi offerti
Visite guidate: euro 20 (oltre l'ingresso - per gruppi, su prenotazione)
Attività didattiche per le scuole: euro 2,00 (oltre l'ingresso - per alunno, su prenotazione)
Pannelli didattico - esplicativi relativi alle piante
Posto di ristoro / picnic area, rinfreschi
Tempo di visita
1h /1h30 minimo
Percorsi di visita
Percorso indicato da segnaletica. Dislivello massimo 100 mt
Disabili: possibilità di evitare le scale utilizzando sentieri alternativi. I cani guida sono ammessi nei giardini; l'acqua è a disposizione su richiesta in biglietteria e al posto di ristoro.
Divieti
Ingresso animali
Eventi Villa Hanbury
Tutti i martedì fino al 3 giugno 2012, ore 10.15 "Un autobus per i Giardini Botanici Hanbury" Viaggio a/r in autobus, ingresso e visita guidata ai Giardini Botanici Hanbury
Da Sabato 12 al 31 maggio, "Foreste del Borneo, un patrimonio a rischio", Mostra fotografica del naturalista esploratore Nicola Messina
Da Sabato 16 giugno all'8 luglio, "Mostra dell'artista scultore Elio Lentini"
Giovedì 21 giugno ore, 10.00 "Le quattro Stagioni ai Giardini Botanici Hanbury - L'Estate" Visita guidata con prenotazione obbligatoria
Mercoledì 11, 18 e 25 luglio, 8, 22, 29 agosto, ore 18.00, "I Giardini Hanbury all'imbrunire". Visita guidata con aperitivo a prenotazione obbligatoria
A luglio e agosto serate di "Osservazioni astronomiche dalla Loggia" date da definirsi
Ad Agosto, rassegna "Concerti d'Estate", date e programma da definirsi
Venerdì 21 settembre, ore 10,00, "Le Quattro stagioni ai Giardini Botanici Hanbury - L'Autunno"
Visita guidata con prenotazione obbligatoria
Dal 29 settembre a novembre " I cambiamenti del paesaggio nell'estremo Ponente", esposizione documentaria e fotografica a cura della Soprintendenza per i Beni Arch. e Paesaggistici della Liguria
Mercoledì 24 Ottobre, mercoledì 27 novembre, giovedì 31 gennaio 2013, ore10.00, "Il Giardino che vive", Visita guidata al giardino e al vivaio - Prenot. obbligatoria
Venerdì 21 dicembre, ore 10,00, "Le Quattro stagioni ai Giardini Botanici Hanbury - L'Inverno" Visita guidata con prenotazione obbligatoria
Giovedì 27 dicembre e il 3 gennaio 2013, ore 14.30, "Dolce passeggiata nel verde" Visita guidata con degustazione - Prenotazione obbligatoria
Da venerdì 28 a domenica 30 dicembre, ore 10.00 "Il Palazzo Orengo" Visita guidata al Giardino e alle sale di Palazzo Orengo


Giardino esotico Pallanca (Bordighera, Imperia)
La storia di Bordighera è fortemente legata alla personalità di Ludwig Winter, paesaggista, botanico ed agronomo che collaborò alla realizzazione di molti giardini, parchi e viali della Riviera Ligure e della vicina Costa Azzurra. Sotto la sua influenza Giacomo Pallanca e, successivamente suo figlio Bartolomeo, decisero di dedicarsi alla coltura di piante esotiche e tropicali.
Del 1910 è la fondazione dello Stabilimento Orticolo Floreale B. Pallanca. Nel periodo prebellico l'attività si incentrò sul commercio e la coltivazione di piante ornamentali e fiori recisi, mentre, dopo la guerra, Bartolomeo lavorò alla riorganizzazione dell'impresa, investendo nella coltura delle Cactacee. La tradizione di famiglia è ancora viva: i Pallanca, infatti, hanno contribuito all'allestimento dei maggiori Orti botanici d'Europa, come il settore esotico del Parco del Montjuich e i Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano.
Il visitatore che si inoltra nella proprietà rimarrà a bocca aperta di fronte alla collezione di cactacee e succulente. Le specie raccolte nei 10.000 mq del giardino raggiungono un numero di oltre 3000 varietà e circa 30.000 esemplari. L'assortimento di piante si dispone in verticale su un gioco di terrazze che offre ad ogni altezza una vista strabiliante a picco sul mare.

Giardino Esotico Pallanca
Via Madonna della Ruota, 1 – 18012 Bordighera (Im)
Tel. +39 0184 266347
Fax + 39 0184 261638
Email: giardino@pallanca.it
www.pallanca.it

Ass. Cult. Botanica Giardino Esotico Pallanca
Dir. Dr. Gio' Batta Pallanca
Via Madonna della Ruota, 1 - 18012 Bordighera (IM)
Tel. +39 0184 266345
Fax + 39 0184 261638
Email: giobatta@pallanca.it

Aperto: tutto l'anno
Chiuso: Lunedì e dal 20/11 al 20/12
Orario estivo: 09.00 - 12.30 ; 14.30 – 19.00
Orario invernale: 09.00-17.00
Ingresso:
Intero € 6,00
Ridotto € 5,00 ( gruppi min 10 persone - convenzionati )
Gratuito: minori di 10 anni;
Prezzo del biglietto (intero, ridotto: indicare per chi vale la, riduzione e la gratuità):
EVENTI:
Festa della Mamma 8 maggio ingresso gratuito alle mamme;
1° maggio ingresso ridotto (5,00€)
Concorso " CREA IL TUO CACTUS" per le scuole materne,primarie, secondarie del comune di Bordighera borsa di studio di € 900,00 che si compone di tre premi da €300,00 per ogni classe rappresentata.


Villa Pompeo Mariani a Bordighera (IM)
Nella parte alta di Bordighera, buen retiro di molti artisti italiani e stranieri, sorge il Giardino di Villa Mariani, oggi sede italiana della Fondazione Pompeo Mariani.
Il cottage costruito per volere della Contessa Fanshawe da Charles Garnier, autore dell'Opera di Parigi,nel 1885, fu posto all'interno di quello che un tempo era l'antico giardino moreno e divenne dal 1909, dopo l'acquisizione da parte di Pompeo Mariani e i relativi ampliamenti degli architetti Broggi e Winter, la sua dimora.
Nel 1911 l'artista fece costruire l'atelier denominato Specola. A distanza di parecchio tempo, nel 1998, a seguito della proposta di Carlo Bagnasco, attuale presidente della Fondazione, con l'approvazione di Stefania Scevak, ultima erede dell'artista, nacque l'ente atto a promuovere la figura dell'artista e a tutelare le strutture paesaggistico-architettoniche.
Un importante opera di restauro e di riadattamento dell'atelier, con i suoi arredi originali e strumenti di lavoro, è stata portata avanti per oltre due anni. A oggi, grazie alla documentazione fotografica rinvenuta, è stato possibile ricreare quello stesso ambiente in una foggia il più possibile attinente all'originale. Passeggiando per il parco, che conserva il sapore ottocentesco del giardino all'inglese, il visitatore attento potrà scorgere i meravigliosi angoli che già Claude Monet nel 1884 aveva raffigurato in alcune sue opere. Il pittore fu rapito dalla meravigliosa posizione del Parco sulla costa e sul borgo antico di Bordighera, ritraendone soprattutto gli angoli con esemplari secolari, così come le fioriture spontanee del giardino. In una sua lettera del 5 febbario 1884 scrisse: "Un giardino come quello è indescrivibile, è magia pura, tutte le piante del mondo crescono là, senza sembrare curate". Ancora oggi si possono ammirare palme, arance, mandarini, limoni e circa 80 esemplari di ulivi tra i 200 e i 400 anni. Disposto su quattro fasce, ha vissuto negli anni diversi tagli e ampliamenti dei suoi spazi, fino a giungere alla dimensione attuale di circa un ettaro, grazie all'acquisizione di un terreno adiacente, anch'esso già parte del giardino moreno.

Villa Pompeo Mariani
Via Fontana Vecchia, 5 e 7 - 18012 Bordighera (Im)
Tel. +39 0184 265556
fond.pmariani@tiscali.it
www.fondazionepompeomariani.com
Aperto: tutto l'anno previo appuntamento telefonico;
Ingresso: Intero: 7,00€
Ridotto: 5,00€ (per comitive minimo 10 persone)


Villa Grock a Imperia
Villa Grock nasce dall'estro di Adrien Charles Wettach in arte "Grock", tutto qui parla della sua poliedrica personalità e del suo estro creativo. Ogni angolo della villa reca la sua originale e Villa Grock (in realtà Villa Bianca, in omaggio alla figlia della moglie di Ardien Wettach) riunisce in sé, oltre a svariati stili architettonici, tutti quegli elementi che facevano parte del vasto mondo culturale e immaginifico del grande artista. Mistero, fantasia, esoterismo, tutti qui riuniti a dare forma concreta a quello che forse è stato un puro sogno di armonia cosmica, un'attenta ricerca della perfezione. Adrien Wettach, nato a Reconvilier, (Svizzera), il 10 gennaio del 1880, consacrato "Re dei clown" all'Olympia di Parigi nel 1919, fu una vera e propria star internazionale dall'inizio del Novecento fino al suo addio alle scene nel 1954. Artista straordinario: giocoliere, equilibrista, acrobata, in grado di suonare un gran numero di strumenti musicali, ammaliò il pubblico di tutto il mondo trasformando il suo rotondo nome d'arte in autentica leggenda. Conobbe Imperia per caso, facendo visita ai suoceri in villeggiatura nel 1920, e ne rimase così colpito da acquistare una casa con terreno, inizialmente destinata alle vacanze. Proprio in quel luogo venne costruita la villa che ancora oggi domina la collina di Oneglia e che divenne residenza stabile del clown fino al 1959, anno della sua morte.
Il giardino, fu lo stesso Grock a guidare il progetto firmato dal tecnico Armando Brignole. Più che tentare di ricondurla ad uno stile è invece opportuno considerarla una sorta di autoritratto, espressione di una personalità straordinaria, giocosa e creativa.

Villa Grock
Via Fanny Roncato Carli, Imperia
Tel. +39 0183 704211
villagrock@provincia.imperia.it

Aperto:
à chiusa al pubblico per l'allestimento del Museo del Clown.
Parco aperto dal venerdì ala domenica
Orario
venerdì e sabato: 15.00 - 17.00
domenica: 10.00 - 12.00 e 15.00 - 17.00
Ingresso: gratuito


Parco di Villa Negrotto Cambiaso ad Arenzano (GE)
Bisogna pensare a questo Parco come a uno scrigno che custodisce un inestimabile tesoro: la Serra Liberty, inaugurata nel 1931 per volontà della Marchesa Matilde Negrotto Cambiaso ad opera dell'architetto Lamberto Cusani, un mix di suggestioni in vetro e ferro dal gusto ottocentesco inglese. Al suo interno, ogni primavera, il Comune di Arenzano organizza la manifestazione "Florarte", mostra che presenta opere di artisti liguri abbinate a composizioni floreali. La Serra è il primo passo alla scoperta del giardino disegnato da Luigi Rovelli, autore anche del Parco di Villa Brignole Sale Duchessa di Galliera.
Lo stesso Rovelli firmò il restauro della Villa (oggi sede del Municipio), commissionato nel 1880 dalla Marchesa Luisa Sauli Pallavicino. È lui ad aver conferito all'edificio l'aspetto di un turrito castello e ad aver adottato il modello del giardino all'Inglese, con l'introduzione di un laghetto, di un ruscello e di una cascata, oltre che di una grotta nella parte sottostante l'ingresso dal mare del Palazzo. Inestimabile è il valore botanico del Parco, arricchito da specie rare come il cipresso calvo, erytrina cristigalli, cefalotasso, criptomeria nella varietà elegans e tuia gigante. Fiore all'occhiello del giardino è il grande cedro del Libano, un vero e proprio monumento vegetale per le sue dimensioni imponenti.
Sarà piacevole passeggiare tra i colori in compagnia di pavoni e altri esemplari di avifauna (la località fa parte del Parco Regionale del Beigua, luogo di transito di specie migratorie).
Nelle vecchie stalle della Marchesa ha sede, ora, la tradizionale banda musicale locale; mentre la proprietà ospita un'area d'intrattenimento per i bambini.

Villa Negrotto Cambiaso
Comune di Arenzano
Palazzo Negrotto Cambiaso
via Sauli Pallavicino 39
16011 Arenzano Ge
Tel. 010 913 8201-301-316 ; Fax.010 913 82 22
turismo@comune.arenzano.ge.it; www.comune.arenzano.ge.it.- www.florartearenzano.it
Aperto: tutto l'anno
Orario:estivo 7,00-20,00; invernale 8,00-18,00
Ingresso: Gratuito
Visite: su prenotazione minimo 15 persone (tel. IAT Arenzano 010 9127581 iat@comune.arenzano.ge.it)
Eventi:
Florarte : 25 aprile;


Villa Durazzo Pallavicini a Pegli Genova
Il parco, voluto dal marchese Ignazio Pallavicini, fu ideato e realizzato tra il 1840 ed il 1846 da Michele Canzio, allora scenografo del teatro Carlo Felice: il risultato è un originalissimo itinerario teatrale composto da quinte verdi legate l'una all'altra da una traccia narrativa, svolta in tre atti. Il percorso, scandito da scene raffinate composte di natura ed architettura, si snoda attraverso il Viale
Classico, la Coffee House, l'Arco di trionfo, la Casa dell'Eremita, e poi il Lago Grande con la Pagoda Cinese ed il Tempio di Diana, il Giardino di Flora e il Gazebo delle Rose.
Non mancano esemplari vegetali di grande pregio: la monumentale canfora affiancata al cedro del Libano, le palme, le araucarie, il sughero e la collezione di antiche camelie. Nel parco è compreso
il giardino botanico "Clelia Durazzo Grimaldi" fondato nel 1794.
Nel 1840, il complesso subì profonde trasformazioni sotto Ignazio Pallavicini e, successivamente, sotto la figlia Teresa. Dal 1928 la villa è di proprietà del Comune di Genova che l'ha riportata al suo antico splendore. Le due serre ottocentesche costituiscono la più raffinata testimonianza genovese della cultura botanica che caratterizzò gli ambienti scientifici agli inizi del XIX secolo.
Il nuovo giardino botanico offre un panorama ampio sulle meraviglie della biodiversità del mondo vegetale, grazie a molteplici "stanze" che permettono di comprendere meccanismi biologici, sistemi ecologici e morfologie curiose.


Villa Durazzo Pallavicini
Via I Pallavicini, 13 - Genova Pegli
tel. 010 6982865; 0104076473 fax 010 6982865
villapallavicini@astergenova.it; peglinforma@solidarietaelavoro.
www.villapallavicini.net
Aperto: tutto l'anno
Chiuso: lunedì e i festivi
Orario: estate 9,00-19,00; inverno 10,00-17,00
Costo: intero 3,62€


Villa Brignole Sale, Duchessa di Galliera Voltri - Genova
Il parco di Villa Brignole Sale (più conosciuta come Villa Duchessa di Galliera, in memoria della nobildonna che portò la proprietà voltrese all'apice dello splendore nel XIX secolo) si estende per 250.000 metri quadrati alle spalle di Genova Voltri e rappresenta una delle aree verdi più vaste del ponente cittadino. Il Palazzo, di grande rilievo storico ed architettonico, si affaccia su un giardino formale ricavato su di un ampio terrazzamento. L'edificio principale è il risultato dell'impegno di raffinati artisti che realizzarono la Sala delle Conchiglie e il Teatrino; anche per l'edificazione delle Dipendenze Artistiche della Villa (quali la Latteria, il Castello, le grotte, il Caffè, i giochi d'acqua), che puntellano boschi e radure, viali e piccoli sentieri, furono chiamate maestranze di alto livello affinché il complesso monumentale divenisse degno di ospiti illustri provenienti da tutta l'Europa.
Il Parco è firmato da Giuseppe Rovelli e si articola in aree distinte: il giardino all'Italiana; il bosco romantico, dove ogni elemento vegetale o architettonico appare spontaneo e casuale; le radure, che ospitano i recinti degli animali. La vastità dell'area e la ricchezza di condizioni ambientali permettono la presenza di numerose ed interessanti specie vegetali ornamentali, spontanee o esotiche, come il platano, la falsa canfora, la magnolia, il cedro e la mimosa. Sopravvivono nuclei di colture contadine come gli uliveti, modesti filari di vite e qualche albero da frutto.

Villa Duchessa di Galliera
Vico Nicolò da Corte, 2 - 160158Genova Voltri
Tel. +39 347 7276837
amicivillagalliera@libero.it
Aperto: Tutto l'anno la prima e la seconda domenica del mese;
Chiuso: agosto
Orario: 10:00/12:00 - 15:00/18:00
Costo: offerta libera
Visite guidate ogni 45'


Villa del Principe – Palazzo di Andrea Doria a Genova
Primo esempio di edificio in stile rinascimentale genovese, il Palazzo del Principe è il più importante complesso monumentale cinquecentesco della città, già dimora dell'ammiraglio di Carlo V, Andrea Doria, che lo fece erigere e decorare tra il 1521 e il 1540. Signore di fatto della città, pur nel quadro dell'ordinamento repubblicano, il Doria pensò l'edificio come il simbolo magniloquente del suo potere: la residenza è l'unico esempio di "reggia" che la Repubblica di Genova conobbe nel corso della sua storia secolare. Se gli interni custodivano gli affreschi di Perin del Vaga e splendidi arazzi, gli esterni non erano meno preziosi, grazie al giardino risalente al 1530 e completato nei primi anni del '600 da Giovanni Andrea I, successore del Doria. Un primo impianto lo vedeva organizzato in aiuole regolari, puntellato da fontane come quella di Nettuno, scolpita da Taddeo Carlone nel 1599, ma l'Ottocento lo trasformò secondo il modello del Parco Romantico all'Inglese. Danneggiato dal Secondo Conflitto Mondiale, il giardino è stato recentemente restaurato nella sua parte centrale, con il recupero della planimetria cinquecentesca. La scelta delle specie botaniche, parzialmente basata sulle descrizioni storiche del giardino, è stata guidata dal principio di utilizzare solo varietà note adottate in Italia a cavallo tra il '500 e il '600 (tra i cui i primi tulipani botanici). Il Palazzo del Principe, rimasto nei secoli proprietà degli eredi Doria Pamphilj, è aperto al pubblico dal 1995.

Villa del Principe
Piazza del Principe 4, Genova
Tel. +39 010 255509; fax +39 010 2464837
info@palazzodelprincipe.it
www.palazzodelprincipe.it
Aperto: dal mercoledì alla domenica compresa, dal primo sabato di marzo all'ultima domenica di settembre; da ottobre a febbraio aperto per gruppi su prenotazione Orario: dalle 10.00 alle 17.00; ultimo ingresso ore 16.15.
Ingresso
Intero: 9,00€
Ridotto: 7,00€ (comitive e scuole);
Da ottobre a febbraio solo per gruppi - spesa minima €180; chiuso: lunedì e martedì


Villetta Di Negro a Genova
Il parco di Villetta Di Negro si sviluppa lungo una serie di viali che salgono lungo i lati di una collinetta, dalla cui cima è possibile ammirare il centro città. Ospita al suo interno il Museo d'Arte Orientale intitolato ad Edoardo Chiossone.
Il parco attuale venne realizzato dal marchese Gian Carlo Di Negro, che aveva acquistato nel 1802 il rilievo dello smilitarizzato bastione di Luccoli e impegnandosi a fondare e sovvenzionare per 6 anni una scuola di botanica. Qui Di Negro realizzò anche la sua villa e il parco che aveva adornato di busti e statue.
Il progetto di Carlo Barabino per la Spianata dell'Acquasola (Genova) del 1821, realizzato entro il 1826, univa il monticello della villetta con la spianata dell'Acquasola, mediante un ampio terrazzo con gradonate sul precorso delle vecchie mura cinquecentesche, varcando la porta dell'Acquasola con un ampio ponte. Nel 1863, successivamente alla morte del marchese avvenuta nel 1857 il Comune acquistò il parco e la villa, apportando a più riprese diverse modifiche.

Villetta Di Negro
Piazzale Mazzini, 4
Genova
Aperto: tutti i giorni dalle 8,00 al tramonto
Ingresso: gratuito


Parco di Villa Serra a Còmago s Sant'Olcese, Genova
Sono gli inizi dell'Ottocento quando i Serra acquistano dalla famiglia Pinelli la proprietà che il marchese Orso, nel 1851, ristrutturerà in stile Tudor, con tanto di torre medievale e parco all'Inglese, secondo il progetto tratto dall'enciclopedia di John Claudius Loudon.
Nel 1982 il complesso è passato sotto la gestione del Consorzio Villa Serra, costituito dai Comuni di Genova, Sant'Olcese e Serra Riccò, che ha finito il restauro del giardino nel 1992 e della villa nel 2001. Dal 2004 le scuderie settecentesche con la torre neogotica sono occupate da un ristorante e da un piccolo hotel de charme. Il parco, esteso nel fondovalle del rio Còmago, si sviluppa attorno a tre prati e a un lago. Ampie radure si alternano agli alberi che creano assi e scorci visivi sul cottage, sui rustici e sugli edifici.
Un secondo lago alimenta una catena d'acqua orientata in direzione del cottage, che sfuma in un sinuoso ruscelletto. Rispondendo all'ottocentesco richiamo dell'esotismo,il verde è stato arricchito di sequoie, liriodendri, taxodium, magnolie, liquidambar, cedri e sofore. Lungo il viale d'accesso vi sono esemplari secolari di platano e di tasso, mentre, di fronte alla villa, si erge il grande Quercus ilex. Nel 2005 è stata introdotta una collezione di ortensie (Hydrangee), unica in Italia, con oltre 1300 piante e oltre 170 varietà, sia storiche che cultivar, in fiore da maggio a settembre. Villa Serra fornisce servizi di catering, mentre gli spazi si prestano ad accogliere manifestazioni ed eventi.
Il parco dispone di aree gioco, pic-nic e una quinta teatrale per spettacoli.


Parco Storico di Villa Serra a Còmago
Via Carlo Levi, 2 - 16010 Sant'Olcese (Ge)
Tel. 010. 715577; fax 010 7171396
info@villaserra.it
www.villaserra.it
Aperto: Tutto l'anno
Chiuso: lunedì mattina
Orario: dall'ultima domenica di ottobre sino a febbraio dalle 10.00 alle 17.00
Dall'ultima domenica di marzo a maggio: dalle 9.00 alle 19.00; da giugno a settembre dalle 9.00 alle 20.00; a marzo e ottobre sino all'ultimo sabato del mese dalle 10.00 alle 18.00
Il lunedì il parco apre alle ore 14.00
Ingresso:
Intero: 2,50€
Tessera annuale; 12,00€
Gratuito: minori di 12 anni e over 65 anni; scuole fino a media inferiore;
Gruppi organizzati: due ingressi gratuiti ogni venti persone
Servizi fotografici per cerimonia a pagamento € 51,65 (comprende l'accesso di 2 auto e 10 ingressi).
In occasione di manifestazioni i prezzi d'ingresso potranno subire modifiche.
In caso di vento forte o cause di forza maggiore il parco potrà essere chiuso senza preavviso.
Gli eventuali biglietti non saranno rimborsati.
Eventi:
Sabato 16 e domenica 17 giugno: "Ortensie in Serra"; VIII edizione
Sabato 16 giugno alle ore 15.30 visita guidata alla collezione
Domenica 17 giugno alle ore 10.00; 15.00; 17.00 visita guidata alla collezione
Alle ore 17. 00 degustazione gratuita del tè dolce AMACHA, una varietà di Hortensia serrata, gentilmente offerta dai Vivai Paoli Borgioli
à possibile acquistare le piante.
Eventi per bambini,solidarietà, mostre, concerti e spettacoli teatrali durante tutta la stagione.


Il complesso dei Parchi di Nervi Genova
Costituito dai parchi Serra, Groppallo e Grimaldi, l'attuale complesso dei Parchi di Nervi era, in origine, un'area costituita da orti e divisa in tre proprietà, progressivamente trasformata nell'800, secondo gli stilemi del giardino romantico all'Inglese. Il risultato è uno spazio articolato in zone verdi distinte, ma legate dalla stessa cornice marina: in ognuna la disposizione degli alberi ad alto fusto e dei cespugli crea quinte scenografiche, quasi "cannocchiali visivi", da cui ammirare lo spettacolo della costa.
Secondo una logica a matrioska, ogni giardino custodisce altri giardini in miniatura, angoli, belvedere, punti di sosta, specchi d'acqua ornati da piante e fiori, boschi e zone rocciose che richiamano l'entroterra. Il lato a Levante del parco, parte della proprietà Grimaldi-Fassio, fu trasformato in roseto con circa 800 varietà del fiore che hanno partecipato all'importante concorso internazionale della Rosa Rifiorente.
La costruzione della ferrovia, iniziata a partire dal 1872, e la crescita incontrollata degli alberi e dei cespugli hanno, in parte, nascosto gli effetti scenografici. L'accesso al mare è oggi interrotto e consentito soltanto da alcuni sottopassaggi.
I Parchi di Nervi nell'insieme delle tre ville furono acquisiti dal Comune di Genova nel secolo scorso. Rimane esterna al complesso ma adiacente in linea d'aria la Villa Luxoro, l'unica a conservare l'accesso diretto al mare.

Parchi di Nervi
Via Capolungo, Genova Nervi
Tel. 010.3203495
info@parchidinervi.it; www.parchidinervi.it
Visite guidate su appuntamento Tel. 0103203495. Informazioni:, www.parchidinervi.it.
Aperto:tutto l'anno
Orario: da aprile ad agosto 8,00- 19,30; settembre 8,00-18,30; ottobre 8,00-17,30; novembre-dicembre 8,00-17,00; gennaio 8,00-17,30; febbraio - marzo 8,00-18,30 Ingresso: gratuito;


Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure (GE).
Sulla collina che domina Santa Margherita Ligure, la dimora seicentesca costruita dai marchesi Durazzo gode di un'incantevole posizione sul Golfo del Tigullio. Il piccolo "Agrumeto", situato sul terrazzamento antistante il mare tra il muro di cinta e la balaustra, è il nucleo più antico coltivato ad aranci, limoni, pompelmi: quinte di verde per chi sale dalla spiaggia verso la villa. Il tracciato del "Giardino all'Italiana" fu sviluppato dalla famiglia Centurione nel XIX secolo. Il parco è caratterizzato dalle linee geometriche delle siepi di bosso abbellite da numerose Cycadaceae (fra cui alcune rare piante maschili di Cycas revoluta) e da un esemplare di Encephalartos lehmannii. Il percorso è delimitato da ortensie, magnolie e da diverse varietà di Camelia japonica, tra cui la Contessa Lavinia Maggi. Nel 1998 la proprietà è stata gemellata con i "Giardini botanici Hanbury" di Ventimiglia. Nel XX secolo, Alfredo Chierichetti realizzò il "Bosco romantico all'Inglese", dove lecci, cipressi, canfore, tigli e pini si mescolano ad un'ampia varietà di palme, fra cui Phoenix canariensis, Washingtonia filifera, Jubaea chilensis, in una suggestiva commistione fra flora esotica e mediterranea. Il parco è arricchito da statue, fontane, fioriere e attraversato da viottoli in acciottolato bianco-nero, i cui sinuosi percorsi conducono fino alla terrazza antistante la villa, qui preziosi mosaici floreali prolungano la vegetazione fino alla soglia della casa. Da non perdere il "Giardino Segreto dei Principi Centurione", un piccolo gioiello incastonato nel verde, che nel XIX secolo costituiva il rifugio nascosto degli amanti.

Villa Durazzo
Via San Francesco, 3 - 16038 Santa Margherita Ligure
Tel. 0185 293135-3346779998
Fax 0185 293135
info@villadurazzo.it
www.villadurazzo.it
Aperto: Tutto l'anno;
Chiuso: la villa chiude il 25-26 dicembre; 1° gennaio; 2 giugno; in caso di eventi particolari; parco sempre aperto
Orario villa: estate 9,00-13,00; 14.30-18,30; inverno 9.00-13.00; 14.00-17.00;
Orario Parco: estate 9,00-19,00; inverno 9,00-17,00;
Ingresso villa: Intero: 5,50€; ridotto 4,00€ (gruppi, aderenti FAI e TCI); ridotto bambini (5-13 anni): 3,00
Ingresso parco: Gratuito


La Cervara - Abbazia di San Gerolamo al Monte di Portofino a Santa Margherita Ligure (GE)
A picco sul mare tra Santa Margherita e Portofino, l'abbazia della Cervara è oggi location scelta per eventi, convegni, meeting aziendali, concerti, feste private e matrimoni.
Fondata nel 1361 da un piccolo gruppo di monaci benedettini, in quasi sette secoli di storia alterna momenti di splendore a periodi di decadenza, riflessi nelle progressive trasformazioni architettoniche del complesso. Di particolare rilevanza è il giardino monumentale all'Italiana, unico conservato in Liguria, che si estende su due livelli gentilmente raccordati da pergole e gradini. Nella parte inferiore, le siepi di bosso, abilmente potate a formare disegni geometrici quali coni e coni gradonati, circondano la fontana in marmo del XVII secolo raffigurante un putto. Le piante, addossate ai muri o disposte lungo le bordure, sono, insieme alle vigne degli antichi pergolati, parte
integrante del giardino. Tra le varie specie si trovano coloratissime strelitzie, agrumi e, ancora, oleandri e pini di Aleppo, un secolare albero del pepe e capperi rosa.
Sul lato est del giardino inferiore il pergolato è coperto da un glicine viola ultrasecolare di dimensioni monumentali. La parte superiore è caratterizzata da pilastri ottagonali ricoperti di Trachelospermum jasminoides L. che, durante la fioritura, espande un delizioso profumo di gelsomino.

Abbazia La Cervara
Lungomare Rossetti - via Cervara, 10
16038 S. Margherita Ligure (Genova)
Tel. +39 0185 293139 fax +30 0185 291270
Per prenotazioni: n. verde 800 652110;visite@cervara.it
abbazia@cervara.it
www.cervara.it
Aperto: da marzo ad ottobre tutte le prime e terze domeniche del mese; tutto l'anno per gruppi su prenotazione (min.30 persone); prenotazione al numero verde gratuito obbligatoria (800 652110;visite@cervara.it);
Orario: visite guidate ore 10,00; 11,00; 12,00;
Ingresso:
intero 10,00€; ridotto 9,00€ (gruppi; over 65 anni; soci FAI e TCI); tariffa famiglia 20,00 € (2 adulti e 2 bambini under 15 anni).
Su richiesta, sono disponibili anche percorsi alternativi a tema:
"Dalla Sylvaria al giardino all'italiana": un percorso storico botanico;
"La presenza monastica sul Monte di Portofino": i cenobi storici e le vicende dell'insediamento, le caratteristiche dell'ordine Benedettino e le sue espressioni artistiche e architettoniche;
"Gli arazzi e l'arredo": percorso al Piano Nobile, da cui si può ammirare il Giardino Monumentale, anche in caso di inagibilità per intemperie.
Tutte le visite sono a cura di guide accreditate con licenza professionale e possono essere effettuate anche in lingua inglese, francese, tedesca e spagnola.


Orto Botanico di Montemarcello ad Ameglia (La Spezia).
L'Orto Botanico di Montemarcello sorge sul Monte Murlo a 365 m. s.l.m. nel promontorio del Caprione ed è stato istituito nel 1999. L'Orto, con i suoi 6.000 mq di estensione, si trova nel cuore del Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra.
È una struttura unica, da scoprire in un itinerario guidato che permette ai visitatori di osservare le specie rappresentative delle coperture vegetali autoctone e di godere di una straordinaria vista delle Alpi Apuane e della foce del fiume Magra. Il complesso include un'area per la sosta e un piccolo centro per l'accoglienza e per l'attività didattica con sala multimediale.
Per i bambini è stato creato il percorso "il cammino dei sensi" con pannelli illustrativi. L'Orto è diviso in cinque sezioni: la "Gariga", composta da bassi arbusti, erbe e specie aromatiche; la "Macchia Mediterranea" con arbusti e liane sempreverdi; le "Pinete a Pino d'Aleppo" che si alternano a sclerofille sempreverdi, come il leccio, il lentisco, la fillirea, il corbezzolo e l'alaterno; il "Querceto" con prevalenza di cerro nelle zone più fresche e di roverella in quelle più calde; le "Piante della Tradizione Popolare" come il fico binello. La flora mediterranea comprende anche specie protette in Liguria come l'iris nano, il narciso tazetta e numerose orchidee selvatiche.
Importante è la presenza del cisto bianco che qui si trova al limite orientale della sua area di distribuzione ed è uno dei simboli del parco.

Orto Botanico di Montemarcello
Località Monte Murlo
Ameglia (Sp)
Tel. 0187 626172; 331 9726775;
cea@ parcomagra.it; www. parcomagra.it
Aperto: da marzo a ottobre su prenotazione; per informazioni e prenotazioni: Coperativa Hydra 0187 626172 / 331- 9726775.
Chiuso: da novembre a febbraio;
Ingresso:
Luglio: intero 5,00€; ridotto 3,00€ (ragazzi dai 6-12 anni); tariffa gruppi 4,00€; gratuito fino ai 6 anni;

Le visite sono rivolte ad adulti e scolaresche che presso l'Orto possono fruire di un'area sosta, un piccolo centro per l'accoglienza e l'attività didattica e una saletta multimediale

 
 
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