Castelli Piemontesi
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Castello di Racconigi
(Prov. di Cuneo)

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Il Castello

L'edificazione del castello avvenne verso la fine del XII e l'inizio del XIII secolo ad opera dei marchesi di Saluzzo. Nel corso dei secoli l'edificio subì diversi passaggi di proprietà fino al 1500 quando i Savoia lo trasformarono da fortezza a dimora e nel castello si trasferì Ludovico D'Acaja con tutta la sua corte. Nel secolo successivo il castello fu teatro di importanti lavori di ristrutturazione diretti da Guarino Guarini che cominciò inoltre la sistemazione del parco collaborando con l'architetto francese Le Nôtre. Ad opera del Guarini è da attribuirsi la splendida facciata nord secentesca. Durante le rivolte giacobine di fine Settecento il castello fu costretto a subire l'occupazione e la confisca dei beni da parte delle truppe francesi. Dopo un periodo di decadenza tornò di proprietà dei Savoia e, Carlo Alberto affidò i nuovi lavori di risistemazione all'ingegnere Melano e all'architetto Palagi.

Oggi tutti gli ambienti del castello rivelano l'impronta di questi interventi riconoscibili nei pavimenti, nei camini e negli arredi. Anche la direzione dei lavori del parco fu affidata al Palagi che lo progettò e realizzò secondo la moda neogotica proveniente dall'Inghilterra.

Con il trasferimento della capitale a Roma, il castello fu utilizzato come residenza estiva ma continuò a mantenere il suo prestigio ospitando illustri personaggi dell'epoca. Ultimo proprietario del castello fu Umberto II che lo ottenne da Vittorio Emanuele III come dono di nozze.

Il Parco

Il parco del castello di Racconigi è un luogo carico di suggestioni, non solo scenario del palazzo ma anche testimonianza dell’abilità degli architetti che lo progettarono e dei giardinieri che lo realizzarono.

Nella storia plurisecolare del palazzo dei principi di Carignano il parco ha assunto diversi aspetti. Alla fine del Seicento a nord della residenza si disponeva l’armonioso disegno di André Le Nôtre, ideatore dei giardini di Versailles; circa un secolo dopo Giuseppina di Lorena Armagnac affidò ad un noto architetto e scenografo teatrale, Giacomo Pregliasco, la trasformazione di una parte del parco nello stile “pittoresco” in quel momento in voga in Europa, un percorso ricco di emozioni all’interno di una natura apparentemente selvaggia, in realtà sapientemente progettata dall’architetto-giardiniere. Fu proprio lo scenografo Pregliasco ad arricchire il percorso di “scene” che evocavano opere letterarie e glorie storiche per rendere la passeggiata nel parco un percorso emozionale ed evocativo che preannunciava la visione paesaggistica del Kurten.

Nel corso del XIX e XX secolo la Residenza di Racconigi è stata molto amata dai reali quale privilegiato luogo di villeggiatura estiva: Carlo Alberto e Maria Teresa nella prima metà dell’Ottocento, Vittorio Emanuele III ed Elena del Montenegro nei primi decenni del Novecento, Umberto II e Maria José negli ultimi anni della monarchia. Oggi, dopo una serie di interventi e restauri il parco si presenta nello stesso aspetto voluto dal giardiniere tedesco nell’Ottocento. Luogo suggestivo in ogni stagione, è ricco di una grande varietà di specie vegetali e di animali protetti.

Patrimonio UNESCO dal 1997 dall’inizio degli anni Novanta il complesso ha aperto le porte al pubblico, offrendo ogni anno percorsi restaurati e ospitando eventi culturali. Nel luglio 2010 il parco del Castello di Racconigi vince l’ottava edizione del concorso, organizzato da Briggs&Stratton “Il parco più bello d’Italia”.
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